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Sutrio

Sutrio è con ogni probabilità uno degli insediamenti umani più antichi di tutta la Carnia (alcuni studiosi rimandano il suo nome alla Sutri laziale), ma il suo nome compare per la prima volta in un documento solo nel 1300. Nella tradizione popolare rimane il ricordo di un castello medioevale che doveva sorgere sul colle di Ognissanti, dove oggi si trova la Pieve di Ognissanti, edificata all'inizio del XIX secolo dall'architetto Francesco Schiavi di Tolmezzo, con l'antico campanile seicentesco di una precedente chiesa. Alcuni scavi all'interno delle pareti sud del colle hanno portato alla luce frammenti di capitelli e anelli di ancoraggio di ferro.

Paese ricco di storia, di tradizioni, scorci e paesaggi indimenticabili, Sutrio si presenta oggi con un centro storico ben restaurato, con tipiche case in pietra e strette vie lastricate, deve certamente la sua notorietà alla secolare tradizione nella lavorazione del legno. Per secoli artigiani, carpentieri ed intagliatori lavorarono nelle numerose botteghe presenti in paese, ed ancora oggi mobili intagliati, statue e bassorilievi sono prodotti dalle molte aziende specializzate in questo settore. Sutrio, “paîs di marangòns”, si distingue per quella capacità di “fare”, per la voglia di migliorare, di tramandare alle nuove generazioni un patrimonio di laboriosità, di sapiente maestria, per la volontà caparbia di mantenere vive le risorse dei padri che, coniugando esperienza,creatività e buon gusto, ci hanno lasciato eredi di un’arte che ci rende orgogliosi. Anche l’aspirazione turistica ci manda indietro nel passato perché la bellezza, la pace delle nostre montagne e l’ospitalità semplice e genuina della nostra gente hanno sempre richiamato villeggianti in cerca di positive e benefiche sensazioni. Non a caso proprio Sutrio è il luogo ove è sorto il primo albergo diffuso della Carnia, che consente ai suoi ospiti di vivere la magia del borgo soggiornando nelle vecchie case oggi perfettamente restaurate e connesse in rete con una unica reception. Sia d’estate che d’inverno, Sutrio offre ai propri ospiti la possibilità di vivere giorni rilassanti in un contesto ambientale intatto, a contatto con una natura rigogliosa e accessibile;Oltre ad essere una frequentata località di villeggiatura estiva, grazie all'importante polo sciistico del Monte Zoncolan Sutrio è diventata anche centro di sport invernali, il comprensorio, raggiungibile in soli 10 minuti di auto, permette a grandi e bambini di godersi magnifiche giornate sulla neve praticando ogni tipo di sport invernale al massimo livello;

 

A Sutrio ci sono 3 eventi, ai quali non si può certo mancare:

 

Fasìn la mede - festa del fieno (ultima domenica di luglio)

Si rievocano i lavori della fienagione sul Monte Zoncolan: i “setors” (gli uomini) falciano l’erba e “las vores” (le donne) costruiscono “las Medes” (grandi covoni di fieno). Si mangia nei tradizionali stavoli ed i vari angoli di degustazione formano un percorso gastronomico - naturalistico. Una giornata all’aria aperta a 1.200 metri in un clima gioioso e festoso in cui la tradizione del lavoro del fieno si mescola alla creatività delle sculture col fieno.

 

Magia del legno (prima domenica di settembre)

Nei borghi del paese viene rappresentata la lavorazione del legno in tutte le sue forme e curiosità. Accanto ai mariti intagliatori e scultori trovano posto le mogli con i loro lavori di ricamo e cucito. Si mangia nei cortili e si fa festa nelle vecchie cucine. Negli angoli caratteristici del paese si potrà sentire una fisarmonica che suona o un gruppo che canta per allietare la giornata.

 

Borghi e presepi (dal 18 dicembre al 8 gennaio)Rassegna di presepi artigianali ambientata nei borghi di Sutrio lungo un percorso alla riscoperta di cortili, loggiati e cantine delle case più caratteristiche. All’interno di questa manifestazione vari eventi, tra cui concerti, la rappresentazione del presepe vivente e la possibilità di assistere alla lavorazione del legno nelle botteghe artigianali. Visibile, come nel resto dell’anno, il presepe animato di Teno, cuore della manifestazione costruito in oltre 30 anni di lavoro dal grande maestro artigiano di Sutrio Gaudenzio Straulino, interamente scolpito nel legno e rappresenta sia la sintesi delle grandi capacità di mestiere dei sutriesi nel campo della lavorazione del legno, sia un prezioso testo della storia e delle tradizioni del paese. La vita di un tempo del piccolo borgo è così ben documentata, con freschezza e ricchezza di particolari, che il presepe di per sé potrebbe  considerarsi un vero “museo delle arti e delle tradizioni popolari”: le case, gli stavoli, la malga, i mezzi di trasporto, le botteghe… e ancora le persone intente a svolgere le attività

 
 
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