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Ligosullo

Il toponimo pare sia di origine celtica o protoslava e dovrebbe significare spartiacque (Lius significa acqua).


Il nome Ligosullo compare per la prima volta in un testamento circa nel 1300, e riguarderebbe la prima chiesa edificata in località "Su Glesie". La costruzione della seconda, situata appena sopra l'abitato, iniziò nel 1656 e terminò nel 1746, l'edificazione richiedette quasi un secolo in quanto esistevano due fazioni contrapposte: i locali e gli emigranti (in quel periodo soprattutto "Cramars"). I primi di ceto sociale basso, non possedevano le necessarie risorse finanziarie per portare a termine la costruzione, i secondi, dotati di numerose risorse, non vollero investire il proprio denaro per la costruzione della suddetta Chiesa Cattolica in quanto furono influenzati dalle correnti protestanti che all'epoca si stavano instaurando nella lontana Germania. I lavori furono portati a termine senza l'aiuto degli emigranti (ovviamente ci si riferisce alla fazione protestante), e i cittadini di Ligosullo ("Liussulans") vollero affiggere all'ingresso della Chiesa uno pietra che riporta la data di inizio e di fine lavori, questo a dimostrazione dell'irreprensibile spirito carnico (in carnico "Rocs" = testardi).

La Chiesa è dedicata a S. Nicola (il Patrono si festeggia in tutto il Paese il giorno 6 dicembre, e, ancor'oggi, come da tradizione, la sera precedente il "Santo", assieme allo "Sbirf" (uomo nero) si reca nelle abitazioni dei bambini per portare doni qualora se li meritino oppure la "vuiscje" e il "cjarvon" qualora siano stati un po' "bricconcelli").


Inoltre la Chiesa conserva l'altare maggiore, in legno intagliato colorato e dorato, inoltre si trova all'interno un'acquasantiera del 1598. Sopra la chiesa, la strada continua a salire finché, giunta alla sommità della valle, si biforca. A sinistra porta in Valdajer (m. 1340) a destra nella valle dell'Incarojo o di Paularo.

Benvenuti nella "Lilliput del Friuli", il Comune più piccolo della Carnia e fra i più piccoli di tutta Italia.

La sua posizione è dominante in quanto è posta in cima alla Val Pontaiba e per questo ne assume una posizione strategica, inoltre, è bene sapere che possiede addirittura una frazione: Murzalis, una trentina di case appollaiate sulla Val Pontaiba.


La leggenda vuole addirittura che in località "Cjascjeliirs" esistesse una roccaforte dominante le due valle, la Val Pontaiba e la Val Chiarsò, è ancora possibile visitare i resti del decaduto castello.

L'attività prevalente resta quella agro-pastorale. Qualche anno addietro c'era anche un allevamento di visoni.
Anche il turismo di passaggio dà i suoi frutti, grazie ai due locali situati nel Paese.
Da vedere c'è la bella Chiesa, che oltre a contenere opere di pregevole fattura, consente per la sua posizione dominante, una stupenda vista su tutta la vallata.

Il Castel Valdajer (1340 metri) è utilizzato come "castello-albergo", inoltre poco distante si trova un rifugio alpino e dall'altro versante della montagna c'è pure una moderna malga dove è possibile nei mesi estivi acquistare i genuini prodotti caseari.

Da qui si possono fare interessanti escursioni al laghetto di Dimon, sul Monte Paularo o nelle vecchie malghe (in disuso) di Montute, Cuesta Robbia, Foranc e Culet.

Le tradizioni sopravvivono: il 2 luglio di ogni anno c'è la festa più grande, quella della Madonna della Salute.
Sempre in estate si svolgono la gara di pesca sportiva sul lago glaciale Dimon (1790 metri) e la festa di mezza estate organizzata dalla A.C.D.S. sezione di Ligosullo a Ferragosto.

 

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