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Paluzza

Paluzza è un ridente paese carnico posto a 600 metri s.l.m. e capoluogo del più grosso centro della Valle del Bût (ca. 2.500 abitanti). Incastonato tra i monti in un panorama suggestivo, la sua origine si perde nella notte dei tempi ed è legata all’antica via carovaniera – poi via Julia Augusta – che dal Mediterraneo conduceva al Baltico fin dall’Età del Bronzo. Il Comune comprende quattro frazioni: Naunina e Rivo, raggruppate intorno al capoluogo, Timau e Cleulis, un po’ più distanti.

La Valle del Bût, da sempre luogo di passaggio di vari popoli e culture, è ricca di testimonianze storiche, culturali e artistiche. Tra di esse le più antiche sono le tre iscrizioni di epoca romana attestanti i lavori di rifacimento della Via Julia Augusta e la Torate, l’antica torre medievale recentemente restaurata e immersa in un rigoglioso giardino botanico alpino, meta ideale per delle passeggiate. Testimoni di storia più recenti sono le fortificazioni del primo conflitto mondiale e del vallo alpino presenti sui monti circostanti, il Museo della Grande Guerra e il Tempio Ossario di Timau.

Oggi Paluzza è un rinomato e conosciuto centro sportivo, patria di due campioni olimpici di sci nordico: Manuela e Giorgio Di Centa. Il Centro nazionale di sci di fondo “Laghetti”, situato 2 km a nord dall’abitato di Timau, lungo la strada statale che porta in Austria, è dotato di un impianto sciistico in grado di appagare principianti e agonisti. I suoi percorsi si snodano sia in zone aperte che tra fitte abetaie, a ridosso del pizzo Collina e del Monte Coglians; il Centro è dotato di una scuola di sci ed è anche base di partenza per lo sci alpinismo e per percorsi in mountain-bike. Tutto il Comune, oltre a interessanti percorsi escursionistici, offre anche la possibilità di gustare i tipici piatti della tradizione carnica: cjarsons (tortelli ripieni alle erbe), polenta e frico (formaggio cotto croccante), Schultar (spalla di maiale lessa) e Varhackara (battuto di lardo e salsiccia con erbe aromatiche) nei ristoranti e agriturismi del Comune; numerose anche le possibilià di pernottamento, sia negli alberghi e affittacamere di fondovalle che nei rifugi in quota. Oltre che nella gastronomia le tradizioni sono rimaste radicate nell’artigianato del legno, della ceramica e del ferro e nelle varie botteghe si possono ammirare le opere degli artigiani locali.  Numerosi i momenti di incontro e le feste che si concentrano soprattutto nei mesi estivi; ricordiamo qui il Palio das Cjarogiules, una manifestazione rievocativa che si svolge il secondo fine settimana di agosto. Si tratta di una serie di gare tra le diverse borgate del Comune, alle quali partecipano donne, bambini e uomini, e che culminano proprio con il Palio das Cjarogiules (slitte di legno), che dà il nome a tutta la manifestazione. In queste due giornate le strade del paese diventano un palcoscenico ove odori e sapori, attrezzi e mestieri, costumi e musiche ricreano un momento di vita passato e danno a tutti la possibilità di conoscere più da vicino le tradizioni di questa terra.

www.comune.paluzza.ud.it/

 

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