Comeglians
Le prime testimonianze scritte dell’esistenza del villaggio di Comeglians risalgono al 1295, tuttavia il sito era popolato certamente in età romana, come attesta il monumento funebre di Virtio Albino e di Regia Lucia Ommonta, conservato nella chiesa di San Giorgio. Il territorio conobbe un periodo fiorente nei tre secoli in cui operarono i cramari.
Un altro periodo importante per il territorio è quello che successe l’annessione della carnia al Regno d’Italia: essendo gli abitanti abili muratori, scalpellini, boscaioli, segantini impiegati negli stessi paesi d’approdo dei loro predecessori. L’agricoltura e l’allevamento rimasero a carico delle sole donne rimaste a casa, questo costituì un primo attentato alle delicate tradizioni del territorio montano.
La guerra mondiale fu combattuta anche su queste montagne e lasciò segni sul territorio, in trincee camminamenti e monumenti ai caduti fittissimi di nomi.
L’abbandono della montagna a favore della vita in città ha favorito comunque la conservazione della sobria bellezza delle vallate.
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