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Chiesa arcipretale di S. Stefano

Tematica: Arte e Cultura - Categoria: Chiese, Pievi e Santuari - Luogo: Arta Terme Torna alla Mappa
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La prima notizia storica della Chiesa di S. Stefano, situata nello stesso luogo dove tutt'ora sorge l'attuale edificio di culto, è data da un contratto risalente al 2 febbraio 1237 , durante questo periodo infatti in Carnia si assiste all'affermarsi dell'autonomia, dal punto di vista religioso, delle chiese dei vari paesi staccatisi dal rigido rapporto di dipendenza dalle Pieve.
Verso il 1380 si inizia ad inumare i cadaveri attorno alla Chiesa come testimonia un testamento del 2 novembre 1382 in cui Marchioro Mitulo di Salano chiede di essere sepolto presso la Chiesa di S. Stefano, interrompendo l'abitudine che voleva, almeno fino al 1365, che i Pianesi venissero sepolti a S. Pietro.
Il 28 luglio 1700 la Chiesa venne colpita dal terremoto e nel 1702 iniziarono i lavori di riparazione, mentre nel 1708 partì la costruzione del nuovo campanile, seguito poi dalla costruzione della nuova Chiesa . Il progetto della nuova Chiesa venne affidato a Domenico Schiavi, il quale dette il via ai lavori nel 1775, mentre nel 1785 la navata venne terminata e Gio Batta Tosolini fu incaricato di ornarla con dipinti.
Il 20 ottobre 1796 durante la notte il soffitto si staccò e si frantumò al suolo e dovette perciò essere rifatto.
Numerosi furono poi gli interventi di restauro: nel 1886, nel 1912 quando il gemonese Giovanni Fantoni decorò ulteriormente la Chiesa, nel 1916 quando venne rifatto il pavimento in marmo, nel 1975 con la restaurazione dei banchi e nel 1976 con il consolidamento dei muri perimetrali e il rifacimento del tetto.
 

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