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Museu da Plêf

Tematica: Arte e Cultura - Categoria: Musei - Luogo: Ovaro Torna alla Mappa
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Aperto nel 1973 e situato in un vano attiguo alla chiesa, il Museu da Plêf ospita una sezione archeologica e il lapidarium.
Il reperto più antico presente in museo è una copia della "Lavara di Cjanaia": frammento di lapide preromana con iscrizione non ancora decifrata, a caratteri nordetruschi/venetici (l'originale è esposto presso il Civico Museo Archeologico "Iulium Carnicum" di Zuglio). Fu rinvenuta sulla via preistorica che da Raveo (Val Tagliamento) immetteva in Gorto, passando proprio sotto il colle della Pieve. Tale via rimarca l'importanza strategica del sito in cui è ubicata la Pieve: sito che ospitò un castello medievale e forse, in precedenza, un castrum romano ed un castelliere più antico.
Seguono i Pipinacui: coppia di misteriose figure di oranti sommariamente scolpite nel tufo carnico (dolomia cariata); la loro tipologia può far pensare ad un'arte barbarica molto antica, forse precristiana. La loro presenza sul colle di Pieve può essere testimonianza di un luogo di culto precristiano precedente la chiesa.
In seguito alla ristrutturazione dell'ex latteria, un'importante sezione del Museu ha trovato posto del nuovo edificio situato pochi metri più a valle. Nelle sale sono infatti esposti bronzi, argenteria, paramenti, tessuti, statue lignee e arredi.
Trovano spazio nel Museo anche interessanti testimonianze artistiche barocche di scuola carnica di intaglio ligneo, come il tabernacolo secentesco in legno dorato ed un Cristo cinquecentesco, entrambi recentemente restaurati. Di buona scuola locale cinque-secentesca sono i due dipinti su seta (resti di uno stendardo della locale confraternita del SS. Sacramento che, istituita nella chiesa succursale dei Ss. Michele ed Elena, possedeva sul colle di Pieve pure una sede ricordata dai documenti archivistici), che rappresentano l'Arcangelo S. Michele, la Vergine col Bambino ed un ostensorio gotico.
Cinquecentesca (datata 1567) è la pala d'altare del sanvitese Giuseppe Furnio (scuola dell'Amalteo), raffigurante un'interessante veduta del Canale di Gorto con le chiese ed i siti più emblematici e con i titolari della Pieve: S. Maria con Bambino, S. Giovanni Battista e S. Pietro.
Sei-settecenteschi sono i due pannelli recanti le scene dei quindici misteri del S. Rosario.

Per informazioni più dettagliate rivolgersi alla Parrocchia di Santa Maria di Gorto a Luincis tel. 0433 60358, oppure contattare CarniaMusei tel. 0433 487779.
Il Museu da Plêf è inserito nella rete museale di CarniaMusei.





Orario di apertura:
E' possibile visitare il Museu da Plêf ogni domenica e festivi 9.30-11.00 (inizio della messa).

Per informazioni più dettagliate, rivolgersi alla parrocchia di Santa Maria di Gorto a Luincis tel.0433 60358 oppure contattare CarniaMusei tel. 0433 487779.
 

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