La chiesa ottocentesca, sorta in luogo di un precedente edificio di culto medioevale, è su un pianoro alla periferia del centro abitato e le sue origini sono molto antiche.
La chiesa dedicata ai Santi Filippo e Giacomo fu consacrata nel 1868 dall'arcivescovo di Udine Andrea Casasola e l'avvenimento è ricordato in una iscrizione dipinta a tempera, situata sulla parete ovest, all'interno della chiesa, ma gli arredi, appartenenti ad altre epoche storiche, evidenziano una ben diversa origine.
Citata nell'elenco delle chiese riportato nel testamento di Manno Capponi, preposito di San Pietro nel 1327, con il solo titolo di San Giacomo, subì nel corso dei secoli, diversi rifacimenti. La notizia di una consacrazione avvenuta nel 1505 è probabilmente in relazione ad uno di questi aggiornamenti della struttura. Della sua lunga storia sono rimaste deboli tracce. Solo per l'ultima parte di queste vicende, quelle che riguardano la costruzione della chiesa ottocentesca, è stato possibile reperire alcuni interessanti documenti che indicano anche quali potevano essere i caratteri edilizi della chiesa prima del suo ultimo rifacimento. Nella mappa del catasto napoleonico è individuabile la presenza di un piccolo edificio orientato con l'ingresso principale ad ovest e con un'abside di pianta poligonale. Questo edificio nell'Ottocento venne quasi totalmente demolito. Solo una piccola parte dei suoi muri dovette essere conglobata nella nuova costruzione che fu orientata diversamente, in modo che la parete destra della vecchia chiesa divenisse la facciata principale del nuovo fabbricato. Su questo, quando il lavoro stava per volgere al termine, fu murata una lapide con la data 1866 e la dedica alla Madonna e a San Giacomo Apostolo. Alcuni decenni dopo, nel 1897, fu posta un'altra lastra marmorea a ricordo del sacerdote Pietro Siccorti, cappellano di Sezza, promotore della costruzione della nuova chiesa.
Volumi e arredi di questa chiesa simboleggiano le speranze ed il pensiero della comunità di Sezza in quegli anni. L'edificio, formato da un'ampia navata rettangolare e da un'abside quadrata, ha il soffitto piano e le pareti scandite da cornicioni e lesene di stile classico. I tinteggi, a delicati colori pastello, la cantoria ed il pulpito in legno accentuano la monumentalità dell'ambiente. L'imponente altare marmoreo è completato da due grandi statue lignee, dipinte con colore ad olio bianco, che raffigurano i Santi Filippo e Giacomo. Nelle quattro cappelle laterali sono collocati altrettanti lignei dei secoli XVI, XVII e XVIII, smembrati e parzialmente depredati degli ornamenti e delle sculture. Quello collocato nella prima cappella, sulla parte sinistra, reca la data 1598. Di fronte ad esso domina un altro originale altare che riempie tutta la cappella: è suddiviso in 23 scomparti vetrati, a costituire una sorta di curiosa vetriera ove erano collocate altrettante reliquie. Fra le cose notevoli nella chiesa vi è un'acquasantiera in marmo rosso, datata 1673.
Il campanile risale al XX secolo e sulle sue pareti sono state collocate alcune sculture probabilmente provenienti dalla vecchia chiesa ed una lapide con la data 1596.
Santo Patrono - San Giacomo - 25 luglio.
La Chiesa è visitabile durante la Santa Messa.